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La teoria
Tutto parte dal principio naturale per il quale la nostra struttura, il nostro scheletro è costruito per essere simmetrico, bilanciato, armonico e con un suo equilibrio statico e dinamico.
Quando per qualsiasi motivo questo allineamento (specialmente per la spina dorsale) viene a mancare, proviamo disagio o addirittura dolore.
Lo scopo del metodo Dorn è proprio quello di fornire una soluzione a questo problema: creare uno strumento di gestione per il riallineamento strutturale e osteo articolare, usufruibile praticamente da chiunque e in condizioni di sicurezza.
La premessa parte dalla possibilità di correggere un’apparente differenza di lunghezza degli arti inferiori, riscontrabile praticamente in quasi ogni essere umano. A volte si tratta di pochi millimetri, a volte anche di qualche centimetro. Salvo casi particolari di effettiva diversità nella lunghezza anatomica (dismetria), molto spesso la differenza è semplicemente la risultante di un disallineamento o di una rotazione nella postura del bacino. È questa disarmonia a che produce un’asimmetria posturale, per cui un arto inferiore sembra più lungo dell’altro.
L’asimmetria può essere corretta o ridotta notevolmente con l’applicazione e la pratica costante della metodologia Dorn.
La posizione del bacino disallineata o ruotata è causata principalmente da una tensione dei muscoli pelvici profondi diversa nei due lati del corpo. Il differente tono muscolare mantiene le articolazioni coxo-femorale e ileo-sacrale in una postura “scorretta”: i muscoli infatti contribuiscono costantemente alla stabilità delle articolazioni, anche in caso di malpostura.
Nel lungo periodo tutto ciò influisce sul nostro sistema propriocettivo che acquisisce la posizione asimmetrica come se fosse quella corretta. Almeno finchè non intervenga un fattore che la modifichi. Questo stimolo è ottenibile tramite il metodo Dorn: se praticato per un periodo sufficientemente lungo permette una “riprogrammazione” del sistema posturale verso l’optimum, ovvero una struttura osteoarticolare simmetrica ed allineata. Infatti, una volta ottenuto il corretto bilanciamento del cingolo pelvico, il metodo Dorn si occupa di ogni singola articolazione della colonna vertebrale, per allineare gli scostamenti dall'ottimale posizione centrale.
Un buon allineamento vertebrale influisce anche sul buon funzionamento degli organi interni perché le radici dei nervi spinali fuoriescono dai rispettivi segmenti di colonna: nonostante non ci sia un’ evidenza scientifica, è plausibile che un disallineamento vertebrale, oltre a causare dolore per la compressione delle radici nervose, possa influire sulla buona connessione tra cervello e organi interni, che avviene appunto attraverso la fuoriuscita dei nervi spinali dai fori intervertebrali di coniugazione. Tale teoria è già conosciuta in ambiente chiropratico ed osteopatico, dove si sostiene da tempo che un riallineamento vertebrale favorisce anche un’ottimale fisiologia degli organi interni.
fonte www.dornbreuss.it